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Visualizzazione dei post da 2017

4 insegnamenti sulla scrittura da “Il cigno nero”

Era da parecchio tempo che mi riproponevo di vedere il film “Il cigno nero”, incuriosita dalle tante recensioni lette, in modo particolare da quella fatta da Elisa Elena Carollo sul suo blog. Un pomeriggio di qualche giorno fa, complice la stanchezza di una notte insonne, mi sono decisa e non me ne sono affatto pentita.

Qui non vorrei però parlarvi di questo splendido e intenso film. Chi non l'ha mai visto troverà con facilità in rete svariate informazioni, sia sulla trama che sul significato psicologico. Vorrei piuttosto condividere con voi le riflessioni che mi ha scatenato e che ho riportato d’istinto alla scrittura. Infatti, anche se “Il cigno nero” è la storia di una ballerina classica, si può ricondurre per alcuni temi trattati a qualsiasi manifestazione artistica.

Nuovi approfondimenti su "Come un dio immortale"

Sono di nuovo in trasferta questa settimana!
Ad accogliermi con un'intervista informale è il blog Scrivere la vita di Rosalia Pucci, che ringrazio per lo spazio che mi ha concesso e per le sue osservazioni sempre precise e profonde. Io e Rosalia abbiamo fatto una piacevole chiacchierata su Come un dio immortale, se volete scoprire cosa ci siamo dette non vi resta che seguirmi su:
Scrivere la vita Il mio ultimo romanzo è stato protagonista anche di una interessante recensione di Luana M. Petrucci, padrona di casa del blog Io, la letteratura e Chaplin. Luana ha colto con molta sensibilità gli aspetti principali del romanzo e dei suoi protagonisti, accompagnando le sue impressioni anche con suggestive immagini. Vi invito dunque a leggere il suo articolo qui:
Io, la letteratura e Chaplin

“Come un dio immortale” nel salotto dell'intervistatrice impertinente

Oggi vi invito a seguirmi nel salotto virtuale di Svolazzi e scritture per una delle famose interviste “impertinenti” di Nadia Banaudi. Chiacchierare con lei di alcuni retroscena di “Come un dio immortale” e approfondire alcuni aspetti della storia è stato un vero piacere per me. Nadia ha saputo cogliere con sensibilità e attenzione gli elementi più importanti della storia, e con la grazia che la contraddistingue mi ha messa perfettamente a mio agio per parlare anche delle questioni più delicate.

Caterina Stile presenta “Temaki”

Per la presentazione di oggi vi propongo il romanzo “Temaki”. Ce ne parla l'autrice, Caterina Stile.

Sinossi Quando la vita perde i contorni dell’infanzia, ogni riferimento si dissolve nell’incertezza e bisogna fare i conti con una realtà a volte talmente crudele da macchiare perfino i sogni e le speranze giovanili. Chiara, Tessa e Maria lo imparano a proprie spese scontrandosi con le responsabilità, gli ideali, le difficoltà di un’esistenza che a un tratto non sembra più appartenere loro. Temaki è il romanzo della crescita, il romanzo dell’affermazione di sé che, con stile tagliente e profondo, giunge all’essenzialità dell’io-tu, allo scontro – uomo-donna, genitore-figlio – inevitabile e necessario per comprendere che l’amore, in tutte le sue forme, non accetta compromessi.

Presenta il tuo libro: cosa cambia da ora in poi

È passato oltre un anno dalla nascita dell'iniziativa nata su questo blog Presenta il tuo libro. Era da tempo che volevo esprimere alcune considerazioni, ma oggi farò di più, spiegando come intendo cambiare le modalità di questo spazio dedicato agli autori.

Black Friday: regalati un libro

Sono ormai diversi anni che il Black Friday ha preso piede anche in Italia. Di cosa si tratta? Il giorno successivo a quello del Ringraziamento in America è tradizionalmente riservato all'inizio dello shopping natalizio, e per l'occasione molte aziende decidono di mettere in offerta i loro prodotti, spesso per l'intera settimana. Le promozioni riguardano anche il mondo dei libri, così quest'anno ho pensato di preparare un post per segnalarvi alcuni libri di amici che propongono le loro opere a prezzi inferiori. In fondo all'elenco troverete anche i miei romanzi scontati.

“Vita e riavvita”, una chiacchierata con Nadia Banaudi

Mentre leggevo questa raccolta di racconti, a un certo punto mi è venuta in mente una teoria in base alla quale esistono due tipologie di storie, quelle che vedono persone ordinarie alle prese con situazioni straordinarie e quelle che parlano di persone straordinarie che affrontano situazioni ordinarie. Non so se questa teoria sia vera, ma sicuramente Nadia Banaudi la smentisce. Le sue storie infatti hanno come protagonisti personaggi normali, comuni, persone come noi, alle prese con situazioni che pure potrebbero essere le nostre. Eppure, nonostante questa apparente normalità, c’è qualcosa di straordinario sia nei personaggi che nelle loro vicende. Ma l’autrice non lo grida, ce lo fa scoprire pian piano, coinvolgendoci sempre più, finché ci accorgiamo che sta accadendo qualcosa di magico. Come se ci dicesse che anche nella vita di tutti i giorni, anche nelle situazioni e nei problemi più comuni, c’è un nonsoché di incredibile che rende la nostra esistenza unica.

#imieiprimipensieri - Voglio essere una scrittrice felice

In questo post ho deciso di buttare giù delle riflessioni il più spontanee possibili, aderendo all’iniziativa di Chiara Solerio #imieiprimipensieri. Forse troverete refusi, frasi contorte, ripetizioni e altri orrori, perché è frutto di una scrittura di getto. Alla fine non ho corretto nulla, solo aggiunto qualche grassetto qua e là per agevolare la lettura.

Riflettevo in questi giorni su quanta importanza si dia al momento della pubblicazione di un libro, probabilmente sbagliando. Al di là delle circostanze in cui lo si fa, lo si vede quasi sempre come un punto d’arrivo, un traguardo tagliato. Ho visto molti esordienti vivere questa esperienza così, eppure sono sempre più convinta che sia una prospettiva sbagliata. È un po’ come scalare una montagna... okay, non sono una scalatrice di montagne, ma passatemi il paragone. Si fatica tanto per arrivare in cima, si dà un’occhiata al panorama, ci si gode la vista, l’aria pura, la sensazione di libertà, l’altezza e tutto il resto, e poi si t…

Dialogo improvvisato con Renato Mite su “Bagliori nel buio”

Post a sorpresa oggi per segnalarvi il frutto di uno scambio avuto con lo scrittore Renato Mite sul mio secondo romanzo. Renato di recente ha aperto un suo blog chiamato Mite Ink e mi ha proposto un dialogo virtuale avente come tema Bagliori nel buio. Non un'intervista, quindi, ma una sorta di esperimento, un confronto libero su storia e personaggi senza canovacci predefiniti. Abbiamo evitato con cura di fare spoiler, naturalmente.
Per me è stata un'esperienza divertente ma anche interessante. E spero di leggere presto altre puntate di questa sua originale rubrica.

Antonella Astori presenta “Orsetto, dove sei?”

La presentazione di oggi vi propone un libro diverso dal solito. Si tratta infatti di un racconto illustrato per bambini. Ce ne parla l'autrice, Antonella Astori, che è anche illustratrice, pittrice, grafica e fotografa.

Sinossi Un bambino, un topolino, uno spaventapasseri, due cagnolini e tanti altri, sono i protagonisti di questa storiella illustrata... Mirko è un bambino sognatore, che ama inventare tante storie con i suoi giocattoli, ma il suo peggior difetto è, ahimè, il disordine... e proprio questo suo piccolo difetto gli causa la perdita dell'orsacchiotto preferito. Ma niente paura, grazie ai nuovi amici incontrati durante la sua avventura, Mirko riuscirà a ritrovare il suo peluche.
Età di lettura: da 3 anni.

“Come un dio immortale” è ufficialmente nato

Ci sono stati così tanti ostacoli lungo il cammino di questo romanzo, che poter dire oggi finalmente è nato mi sembra un vero miracolo. Forse vi sembrerà esagerato, ma l'emozione che accompagna questa pubblicazione è soprattutto di sollievo. Poter dire: ecco, c'è, è in vendita, è incredibile. Dietro questa uscita ci sono state tante stesure, tanta riscrittura, tanti dubbi, tante emozioni contrastanti. Ma ci sono state anche delle persone che mi hanno incoraggiata e sostenuta. Ora non vi farò un elenco, quello è demandato alla pagina ufficiale dei ringraziamenti, però mi premeva dire che il cammino è stato tortuoso ma non solitario.

Halloween, 2 regali per voi

Siamo già a novembre?! Sarà che superata una certa soglia di età, si ha l'impressione che il tempo corra sempre più veloce? Di certo in questo periodo mi sembra di vivere troppo di corsa, con giornate riempite in ogni istante di cose da fare, per essere poi sempre comunque in ritardo su tutto. Al centro c'è ancora Come un dio immortale, il romanzo in pubblicazione, ma sono ormai pronta per il grande passo, ovvero lasciarlo libero di andare per la sua strada.
Tra mille dubbi e mille ansie, dunque, ho fissato una data di uscita...
7 Novembre Quindi la prossima settimana! Ma il libro in realtà è già in prevendita quindi disponibile per la prenotazione su Amazon:
Come un dio immortale

Filippo Semplici presenta “Ti guarderò morire”

Filippo Semplici è l'autore che ho oggi il piacere di ospitare. Ci parlerà del suo romanzo di recente pubblicazione “Ti guarderò morire”.

Sinossi Quando Orlando parte per una vacanza in Toscana insieme a Elise, la sua compagna, ha la testa piena di idee: buon vino, campeggi, divertimento. Ma è sulla strada del ritorno, durante una sosta a Borgoladro, che qualcosa cambia. In quel piccolo paese arroccato tra le colline, abitato da vecchi in pensione, si respira un’atmosfera ambigua. Quella gente è strana, e Orlando non tarderà a scoprire sulla sua pelle la loro vera natura omicida.
Braccato, ferito, strappato dalle braccia di Elise, sarà costretto a una sfida contro il tempo e sé stesso, se vorrà salvarla dalla furia bestiale degli abitanti. Ma mentre dovrà fare i conti con dolore e paura, troppi interrogativi emergono inquietanti: come mai quelle persone sembrano abituate a uccidere? E chi sono quelli là? E soprattutto, cosa si nasconde davvero dietro l’apparente quiete di un sonnac…

Gli elementi chiave in un romanzo

Gli elementi chiave in un romanzo sono oggetto del mio ultimo articolo scritto per la rivista multitematica 22 Pensieri realizzata da Chance Edizioni e disponibile online gratuitamente. La mia collaborazione (di cui vi ho parlato in quest'intervista agli autori) è arrivata al quinto appuntamento in questo numero di ottobre 2017. Si tratta di articoli contenenti “pillole” di scrittura creativa per chi vuole lanciarsi nell'avventura di scrivere una storia.

Finalmente il mio romanzo ha un titolo!

Prima di tutto vorrei dire un enorme grazie a tutti per il caloroso aiuto che mi avete dato a risolvere il problema della scelta del titolo. Ringrazio di cuore tutti i votanti il sondaggio, sia chi si è palesato, sia chi ha votato in segreto. E grazie anche a chi mi ha scritto in privato per darmi suggerimenti alternativi. Senza dubbio è stata un'esperienza molto positiva poter condividere tutto questo con voi, con buona pace di chi diceva che era una follia affidare ad altri una cosa delicata come il titolo del proprio romanzo. In fondo, per me non è stato diverso dal chiedere il parere a un gruppo di amici su una decisione che mi stava molto a cuore e che mi faceva penare parecchio.

Francesco Ambrosio presenta “Malkha, le avventure del giovane Nedo”

Per la presentazione del libro di oggi vi propongo il romanzo “Malkha, le avventure del giovane Nedo”. Ce ne parla l'autore, Francesco Ambrosio.

Sinossi Nedo, un giovane alieno del pianeta Abixinia a cui deve ancora spuntare la coda, è un sognatore sulla scia del fratello Blik. Ma sarà proprio la misteriosa scomparsa di quest’ultimo durante una missione nello spazio insieme ad altri quattro ricercatori a infondere nel ragazzo il coraggio necessario per intraprendere il suo primo viaggio nello spazio e mettersi alla ricerca del fratello.
In questa sua ricerca Nedo, in compagnia di un bizzarro jeibex e della scorbutica Kita, dovrà svelare il mistero dei labirinti parastellari sparsi qua e là nello spazio, costruiti dal leggendario celestiale di nome Malkha. Ma in questa sua ricerca il protagonista dovrà far fronte a una minaccia che non smetterà mai di seguirlo. Questo non è un romanzo di fantascienza ma un fantasy fiabesco che si spinge oltre i limiti della realtà. Viaggi spaziali, …

Guida a CreateSpace in promozione gratuita

Cari amici, prima di tutto vorrei ringraziare tutti i votanti al sondaggio. Come speravo, le vostre opinioni si stanno rivelando molto utili per la mia scelta. Ho deciso comunque di tenere aperto il voto ancora per qualche giorno. Quindi, se ancora non avete espresso la vostra preferenza sul titolo del prossimo romanzo, siete ancora in tempo per farlo: qui il post con il sondaggio. Vi anticipo anche che quest'esperienza si sta rivelando molto utile per me da svariati punti di vista, quindi ne sono molto contenta. Presto comunque vi comunicherò i risultati e i nomi dei vincitori delle copie omaggio.

Cercasi titolo disperatamente

Questo post è una richiesta d'aiuto! Infatti, il mio romanzo terzogenito, in dirittura d'arrivo per la pubblicazione, ancora non è stato battezzato ufficialmente con un nome.
Il titolo con cui era nato diversi anni fa, ormai non rispecchia più la storia, soprattutto dopo ben tre riscritture che ne hanno cambiato i connotati in modo radicale. Dunque, dopo alcuni mesi di riflessione e di brainstorming selvaggio, ho stilato un elenco di possibili titoli, che oggi vi sottopongo in un sondaggio perché possiate aiutarmi (spero) in questa ardua scelta.

Viaggio intorno alla copertina di “Bagliori nel buio”

Circa un anno fa vi ho raccontato come è nata la nuova copertina di “Bagliori nel buio” e cosa mi ha portato alla decisione di cambiarla. Un'esperienza che ho avuto il piacere di condividere con alcuni di voi e di cui conservo a distanza di tempo un bellissimo ricordo.
Oggi, grazie all'iniziativa di Art Over Covers, vi invito a fare un piccolo viaggio alla scoperta di colori e simbolismi dell'immagine che ho scelto per rappresentare il mio romanzo.

Luigi Manno presenta “Autore cercasi”

Nell'ambito delle presentazioni qui su Anima di carta, oggi vi propongo un romanzo dal titolo “Autore cercasi”. A parlarcene è l'autore stesso, Luigi Manno.

Sinossi Uno scrittore alle prese con un successo inaspettato si ritrova di fronte alla sua inettitudine, aggravata da una crisi creativa che rovinerà la sua vita. Ma, quando tutto sembra perso, la comparsa di un personaggio sconosciuto ribalterà la situazione, provocando conseguenze inaspettate.

Il Liebster Award approda anche qui

Ebbene sì, pure se con immenso ritardo, ho deciso anche io di cedere al Liebster Award annuale. Per i pochi che ancora non lo sanno, si tratta di un riconoscimento virtuale per blog, un segno di apprezzamento accompagnato da undici domande a cui i premiati devono (facciamo possono...) rispondere.

Per l'occasione ringrazio per la gradita nomina i quattro blogger che hanno premiato Anima di carta: Barbara Businaro di Webnauta, Giovanni Venturi di Giochi di parole... con le parole, Tiziana e Calibano de La voce di Calibano, e Megalis di Storia d'un leggero vento d'aprile.

10 indizi sul mio nuovo romanzo

Sono passate diverse settimane ormai da quando ho messo la parola fine al mio terzo romanzo, compresa l'ennesima revisione. Come vi ho raccontato, è stato un parto parecchio tormentato, come del resto è stato travagliato l'intero percorso di questo romanzo. Forse proprio a causa del pesante bagaglio che si porta dietro e al sopravvenire di una certa saturazione da parte mia, ho sentito il bisogno di prendermi una pausa prima di affrontare la mole di lavoro pre-pubblicazione.
In questi giorni sono tornata a occuparmene, ma a oggi ancora ho dei dubbi sul titolo, non ho fissato una data di uscita e comincia a crescere l'ansia. Accanto a questi piccoli dilemmi c'è però anche la serenità di aver messo moltissimo impegno in questa storia e la speranza che possa incontrare il favore dei lettori.

In attesa dunque che la pubblicazione si concretizzi, ho pensato di darvi qualche assaggino del romanzo.

Sara “Shifter” Pellucchi presenta “Foschie”

Tornano da oggi le presentazioni di romanzi o raccolte di racconti, con gli autori stessi che parlano in prima persona delle loro opere. 
Foschie” è il titolo del romanzo che vi propongo quest'oggi. Ce lo presenta direttamente l'autrice, Sara “Shifter” Pellucchi. Come sempre, domande e commenti sono i benvenuti!

Sinossi Foschie è la storia di una nascita dall’albore primordiale del nero, scaturigine della vita anche nell’arte. E Montserrat è la creatura fantastica data alla luce dall’artista, una reificazione, come si direbbe in gergo psicanalitico, di un pensiero che si esplicita sulla tela con tutto il portato di un’infanzia che vuole tornare a giocare.
Il buio amico pieno di sorprese sarà la scenografia di Montserrat per le sue bizzarre storie. Perché i sogni incantano e creano un mondo nuovo, pieno di avventure e situazioni insolite.
Ma cosa ci sarà oltre il velo che separa il mondo della quotidianità e quello onirico? A chi appartiene la voce che proviene dal di fuori? Una…

Ha senso parlare di autoeditoria?

Oggi avevo programmato un altro post, ma leggendo laLettera all'autoeditore del blog Dadovestoscrivendo di Helgaldo mi è venuta voglia di fare qualche riflessione in proposito. Solo riflessioni, sia ben chiaro. Ovviamente, prima di tutto, vi invito a leggere l'articolo originale, che pur usando toni sarcastici pone delle questioni su cui vale la pena ragionare.

8 anni. 5 ragioni per andarmene, 5 per restare

Cari amici, prima di tutto bentrovati!
Spero che le vostre vacanze siano state rigeneranti, a prescindere che le abbiate passate a casa o in qualche bella località, lontani dal solito ambiente. Per quanto mi riguarda, è stato un periodo di rilassamento soprattutto mentale ma estremamente stancante dal punto di vista fisico, con lo sgradito ritorno dei problemi di salute che continuano a tormentarmi ormai da mesi. Sono comunque contenta di riprendere le attività consuete con uno spirito più sereno. In fondo dovrebbe essere questo lo scopo di una pausa dal solito tran tran, non è vero?

Oggi per questo blog è una giornata speciale perché otto anni fa inauguravo Anima di carta con il primo post.

Anima di carta va in pausa

Mai come quest'anno ho anelato a una pausa dalle solite cose, pur con la consapevolezza che alla fine non basteranno pochi giorni per recuperare la stanchezza di un lungo anno. Però ci si prova, nella speranza che pensieri fastidiosi e ansie se ne vadano anche loro in vacanza.

E così, come ogni anno, sospendo le attività del blog ad agosto. Non credo che sarà proprio un riposo totale, visto che intendo occuparmi della pubblicazione prossimo romanzo, ma conto almeno di staccare un po' dalle solite attività.

Per tutto il periodo in cui non ci sarò potete approfittare dello sconto estivo del mio romanzo, che da oggi fino al 29 agosto sarà disponibile in formato ebook a 0,99 euro, solo su Amazon. Chi avesse bisogno di una copia epub, può scrivermi in privato.

Tra parentesi il 29 agosto è anche il giorno in cui Anima di carta compie... gulp! Ben otto anni. Beh, ci rileggeremo in quell'occasione, nel frattempo auguro buone vacanze a tutti.

Per scrivere ci vuole un pizzico di follia

La settimana scorsa, in un torrido giorno di luglio, ho finalmente terminato di riscrivere/revisionare il mio terzo romanzo. Caldo e stanchezza mi hanno tenuto costante compagnia, ma nonostante le condizioni avverse, non posso negare di essere parecchio contenta.

Ci sono storie che hanno bisogno di tempo, a volte molto, molto tempo per potersi esprimere. Occorre avere pazienza e non arrendersi alle difficoltà. Ho cominciato questo romanzo nel lontano 2002 e da allora l’ho sfasciato tre volte, riscrivendolo ogni volta dall'inizio alla fine. Nel frattempo ho portato a termine altri due romanzi, e solo l’esperienza acquisita con gli anni mi ha permesso di dare a quest’ultima versione la forma che davvero volevo. Ho sempre pensato che fosse nato sotto una cattiva stella, ma no, la verità è che ero troppo immatura per poterlo scrivere prima. È stato un romanzo agognato, sofferto, ma mi ha insegnato davvero moltissimo.

In realtà credo che ogni romanzo insegni qualcosa al suo autore, vo…

Siete autori estroversi o introversi?

La settimana scorsa ho letto una riflessione sul blog di Daniele Imperi, Scrittori o markettari?, che evidenzia quanto per essere scrittori oggi sia necessario andare ben oltre la scrittura, in poche parole come sia obbligatorio ormai diventare oltre che autori anche abili venditori di se stessi e dei propri libri. Per quanto questo possa dare fastidio o lo si possa trovare ingiusto, è una verità con cui bisogna fare i conti. E poca differenza fa se siamo autori supportati da un editore, perché la realtà è che oggigiorno tutte le case editrici richiedono il supporto promozionale dell'autore, anzi lo danno così tanto per scontato che spesso i libri da pubblicare vengono scelti sulla base della capacità di auto promuoversi o del bacino potenziale di lettori che lo scrittore è in grado di procurarsi.

Come sottolineava il post di Daniele, la promozione parte già da quando si contatta l'editore: tutto comincia dalla lettera di presentazione e dalla sinossi, che sono il biglietto d…

Gabriele Pavan presenta “Diario di Sabet”

Gabriele Pavan è l'autore che ospito oggi nell'ambito delle presentazioni online. Ci racconterà lui stesso del suoromanzo di fantascienza intitolato “Diario di Sabet”.

Sinossi Sarà nella neve e nella solitudine che la caccia che lo Stato ha dato a Sabet avrà fine.
Nonostante tutto ha fatto del suo meglio per proteggere l’Ospite venuto da là fuori.
La sua vita e i suoi ricordi affidati al computer portatile che contiene il suo diario, l’unica cosa che potrà dire cos’è accaduto veramente.
E là fuori qualcuno si ricorderà di lei

Promuovi la tua copertina su “Art Over Covers”

Oggi vi segnalo un'iniziativa dedicata agli autori, per promuovere le loro opere.
Il sito Art Over Covers, dedicato alla recensione delle copertine di dischi e locandine cinematografiche, e ai nomi delle band musicali, ha aperto da poco una sezione anche sulle copertine dei libri.

La nuova rubrica si occuperà di pubblicare articoli che analizzano le copertine da un punto di vista grafico e dei contenuti. Per partecipare gli autori possono inviare l'immagine in alta risoluzione della copertina e il testo di accompagnamento all'indirizzo artovercovers@gmail.com, spiegando il significato dell'immagine e il messaggio emozionale che si vuole trasmettere. Più che sulla storia raccontata dal libro, quindi, il testo si dovrà focalizzare sull'aspetto estetico e su cosa intende evocare.

9 motivi per NON leggere i miei romanzi

Mentre scrivo il capitolo finale del terzo romanzo e gioisco perché finalmente ho trovato anche un titolo che mi soddisfi, ho pensato di darmi da sola la zappa sui piedi e proporvi un elenco di valide ragioni per tenervi alla larga dai miei libri.

Nadia Banaudi presenta “Vita e riavvita”

Protagonista di questa presentazione è una raccolta di racconti dedicati al mondo femminile. Ce ne parlerà l'autrice stessa, Nadia Banaudi, alla quale faccio un grande in bocca al lupo per il suo debutto nel mondo dei libri, avvenuto proprio in questi giorni. 

Sinossi Vita e riavvita è una finestra sul mondo delicato e frastagliato dell’animo femminile, fatto di passioni, desideri, delusioni, partenze e arrivi, come la vita. I cinque racconti descrivono personaggi diversi per fasce d’età e problematiche: da Sonia, bambina cresciuta senza il papà, a Tecla, ventenne che affronta la crisi del mondo del lavoro, ad Amalia, che cerca di reagire dopo la morte del marito.
A tutte spetta un lieto fine, perché almeno nei libri deve essere concesso fare bei sogni.
Una lettura capace di risvegliare emozioni salutari, di calmare dubbi e paure, lasciando il piacevole senso del bello della vita che troppo spesso sfugge.
Ci sono nomi che raccontano, altri che nascondono. Nomi che sanno di motivazi…

Il “metodo del non scrivere” (parte I)

Questo post è stato scritto da Pietro Luciano Placanico e nasce da un commento che l'autore ha lasciato su un mio vecchio post Gli errori di chi inizia. Dal momento che le sue riflessioni mi sembravano degne di ampliamento, gli ho proposto un articolo vero e proprio. 
Ringrazio Pietro per il suo contributo e vi invito tutti a leggere l'articolo e in modo particolare il suo annuncio finale. Questa è la prima parte del metodo che vi propone. 

Ringrazio Maria Teresa per avermi permesso di scrivere sopra gli errori di chi inizia. Perché lo reputo un argomento molto utile e di primaria importanza per uno Scrittore/trice.

Gli errori di chi inizia a scrivere un romanzo sono di varia natura. E di solito si commettono per seguire varie motivazioni. Può essere la fretta di voler completare la storia pensata. O l’ansia di dimenticare le idee che avevamo in testa. Oppure tutte le varie e articolate informazioni che pensiamo di dovere inserire obbligatoriamente scrivendo anticipatamente mon…

Lo sfaccettato mondo dei lettori

Prima di tutto vorrei ringraziare Patricia Moll per aver dedicato al mio Bagliori nel buio uno spazio sul suo blog Myrilla's house. Colgo l'occasione di questa sua recensione per alcune riflessioni che mi frullano in testa da un po', intorno alle diversità che si riscontrato tra i lettori.

Senz'altro basta guardarsi un po' di giro per notare quante differenze ci siano nei modi di vedere un libro. Io sono abituata a leggere i commenti che vengono lasciati sui romanzi che voglio acquistare o su quelli che ho letto, prima e dopo la lettura, ma a volte mi capita di andare a sbirciare persino tra le recensioni di storie che non leggerei neppure sotto tortura, perché sono curiosa per natura. Spesso mi capita pure di infastidirmi quando vedo apprezzamenti entusiasti su romanzi che per me valgono poco e mi fa male vedere critiche a libri che ho amato tantissimo. Non credo di essere la prima a prenderla sul personale, anzi ci sono persone che si scaldano subito quando si t…

“Apoptosis”, intervista all'autore Renato Mite

Il romanzo di cui vi parlerò oggi getta uno sguardo sul futuro con una storia a metà tra la fantascienza medica e il thriller. Ho l'occasione per approfondire la storia direttamente con l'autore (che è stato già mio ospite qualche tempo fa in una delle presentazioni online).

Silvana Amadeo presenta “Tra le disco e le pagode”

“Tra le disco e le pagode” è il titolo del romanzo di stampo esoterico protagonista della presentazione di oggi. Ci racconta di cosa si tratta l'autrice, Silvana Amadeo.

Sinossi Luisa, la protagonista di questa storia, è una donna normale che, in un contesto di esperienze di vita ordinaria, riesce a trasformarle in occasioni speciali per la sua crescita personale.
E così lei esce da una ristretta realtà di paese, per muoversi con vitalità, esprimendosi nei contatti sociali, nelle occasioni mondane e sperimentandosi nelle relazioni con il maschile.
In seguito all’esperienza di premorte di una sua amica, Luisa cambia gradualmente la sua visione della vita, spostandosi di più sul mondo interiore.
Lo yoga, la meditazione, un viaggio in India al di fuori delle rotte commerciali la porteranno sempre più su questo binario; senza tuttavia dimenticare che bisogna vivere nel mondo e nella realtà presente, armonizzare la parte terrena e quella più sottile.
Le fanno da specchio l’amica dedita …

Guida a CreateSpace GRATIS per due giorni

Solo per oggi e domani il mio ebook su Come fare un'edizione cartacea con CreateSpace sarà disponibile gratuitamente su Amazon.

Come qualcuno già sa, questo ebook è una raccolta di articoli scritti da me per questo blog sulla realizzazione di una versione cartacea di un libro autopubblicato utilizzando il servizio di CreateSpace. Dopo la pubblicazione sulla piattaforma di Amazon però il servizio di KDP mi ha chiesto di rimuovere gli originali, dunque ora i post né i relativi commenti purtroppo sono più visibili.
Non è stata una decisione presa a cuor leggero per quanto mi riguarda, però considerati gli svariati episodi di plagi e scopiazzamenti di cui è stato vittima questo blog negli ultimi tempi, ho pensato che fosse la cosa più saggia da fare per tutelare questo testo.

Vi chiedo anche un grosso favore. Se qualcuno di voi ha già letto la guida (o i post relativi), potrebbe inserire un commento sulle recensioni? Bastano poche righe, ovviamente in piena onestà. Ve ne sarei molto g…

Angélique Gagliolo presenta “1976: L'urlo dell'Orcolàt”

Il romanzo che vi propongo oggi, “1976: L'urlo dell'Orcolàt”, attinge a una pagina di storia vera. Ce ne parla direttamente l'autrice Angélique Gagliolo. 
Come sempre, se avete voglia, potete rivolgere qualche domanda o lasciare le vostre impressioni nei commenti.

Ritrovare un romanzo perduto

In questo periodo di scrittura furiosa, mi sono resa conto più che mai di quanto sia legata al romanzo a cui sto lavorando. Sarà che me lo trascino da anni o che è già stato oggetto di innumerevoli riscritture, fatto è che ormai conosco i personaggi e le loro vicende un po' come se fossero degli amici intimi. Eppure so che prima o poi questo legame così viscerale dovrà necessariamente essere spezzato, per poter liberare la storia, com'è giusto che sia. E ne sono sempre più (dolorosamente) consapevole quanto più mi avvicino alla fatidica parola fine.

In realtà non è però di questo specifico romanzo che voglio parlarvi oggi, ma delle riflessioni nate da un post di alcune settimane fa di Elena Ferro che sul suo blog ci ha raccontato di come un giorno sia tornata a occuparsi del suo primo romanzo dopo una lunga pausa. La sua esperienza mi ha molto colpita perché ho sentito le sue parole molto mie, soprattutto riguardo all'ambivalenza di sentimenti che provava nei confronti de…

I miei 5 strumenti per trovare la “parola giusta”

Quando scrivo spesso mi viene in mente la battuta di Snoopy: “Uno scrittore a volte cerca per ore la parola giusta”, perché in effetti a me capita proprio così. Mi soffermo parecchie volte sui singoli termini, per capire come rendere al meglio un concetto, una sensazione, ecc. Ultimamente ho addirittura l'impressione di impantanarmi durante queste ricerche. Sarà che non sono in gran forma, ma mi succede di frequente di avere un vocabolo sulla punta della lingua e di arrovellarmi per interi minuti senza riuscire a tirarlo fuori.

In questi casi ti accorgi dell'enorme potere che hanno le parole e che una non vale l'altra. E di quanto in narrativa sia fondamentale usare una terminologia corretta nell'esprimersi, per trasmettere al lettore ciò che si vuole nel modo più preciso possibile.

Marco Freccero presenta “La follia del mondo”

La presentazione che vi propongo oggi è dell'autore Marco Freccero che ci parlerà della sua raccolta di racconti “La follia del mondo”. Vi segnalo anche che questo libro è stato oggetto di un'intervista di approfondimento da me pubblicata tempo fa: la trovate qui.

Sinossi Il capitolo conclusivo della “Trilogia delle Erbacce”: anche questa volta, storie di uomini, donne, bambini che all’improvviso si trovano al bivio, devono fare i conti con l’imprevisto, la sorpresa, la paura e la disperazione. In pochi istanti comprendono la realtà e devono contrastarla.
Perché “La follia del mondo”?
“Una delle controindicazioni più gravi dell’avidità, pensò Mirko, era che uccideva l’intelligenza; spingeva a guardare alla realtà senza alcun desiderio di metterci mano per cambiarla.”
Lo scenario è sempre una Liguria dove il mare non compare quasi mai, distante dalla luce e dal sole estivo pubblicizzati da riviste e operatori turistici. Una periferia perfetta dove ricominciare ad amare le erbacc…

(Faticosi) lavori in corso

Prima di Pasqua avevo annunciato una breve pausa per occuparmi a tempo pieno del romanzo, ma le cose non sono andate proprio come avevo progettato. Il ritorno decisamente poco gradito di un problema di salute mi sta togliendo sonno e forze, dunque non sono riuscita a usare il periodo di pausa al meglio. Le poche energie mi hanno portato a disertare completamente mail, messaggi, blog, social e così via, quindi vi chiedo prima di tutto scusa per i ritardi nelle risposte e per la mia totale assenza.

Maria Delia Picuno presenta “Diario dei giorni sospesi”

Oggi è mia ospite per una presentazione online Maria Delia Picuno, che ci invita a conoscere il suo libro “Diario dei giorni sospesi”, tratto una storia vissuta.

SinossiDiario dei giorni sospesi (casa editrice Edit@) apre una finestra autobiografica, sotto forma di diario, su uno scorcio di vita in cui l’autrice si trova a dover lottare contro il male. Non il suo, ma quello di suo figlio. Lui, il cancro, arriva all’improvviso, sconvolge la tranquillità di una tipica famiglia tarantina, già di suo immersa nella barca alla deriva della disoccupazione, e costringe a tirar fuori tutto il coraggio per inseguire la scia trainante della speranza.

Buona Pasqua

Cari amici, sto meditando di prendermi una piccola pausa dal blog per concentrarmi qualche giorno sul romanzo, perché la coda è davvero la parte più dura da scorticare. Quindi è probabile che l'aggiornamento della prossima settimana salti e ci rileggeremo, se tutto va bene, venerdì 21 aprile con la presentazione di un autore-ospite. Nel frattempo vi auguro una felice Pasqua.

“The Words”, un film sul mondo della scrittura

Prima di tutto vorrei ringraziare un mio lettore e amico di penna (ciao Rosario!) per avermi suggerito qualche tempo fa la visione di questo film. Ho avuto occasione di vederlo in questi giorni e l'ho molto apprezzato.
The Words è un film del 2012 (su Wikipedia trovate tutti i dettagli su regista, cast, ecc.) che analizza le molte sfaccettature dell'essere scrittori, soprattutto da un punto di vista psicologico e morale.

Il film è costruito con un gioco di specchi: tre storie si dipanano sotto i nostri occhi, incastrandosi una dentro l'altra come scatole cinesi.

Giulia Mancini presenta “L’amore che ci manca”

“L’amore che ci manca” è il titolo del romanzo protagonista della presentazione di oggi. E visto che si tratta di un libro appena uscito (con Buttlerfly Edizioni), ne approfitto per fare un grande in bocca al lupo all'autrice.

Sinossi Linda Sarti ha realizzato ogni suo desiderio: ha un lavoro fisso, anche se stressante, si è sposata e ha una figlia. Ma ha un grande rimpianto: Giulio Grandi. Il loro era stato un amore complicato, ostacolato soprattutto dal comportamento freddo e scostante di Giulio, che si faceva amare da lei senza mai mettere in gioco i propri sentimenti. Quando il marito la lascia, le sue certezze si sgretolano.
Ricominciare la propria vita a quarant'anni non è facile e quella dolorosa mancanza del passato torna a farsi più vivida. Non ha però fatto i conti col destino... che la rimette sulla strada di Giulio. Anche lui si è rifatto una vita ma ha sempre quell'aspetto tormentato e infelice che lei ricorda. Quando i loro occhi si incrociano, i diciotto anni…

Modi lenti e dolorosi di uccidere la suspense #3

Per la mia rubrica dedicata alla suspense, oggi vi parlerò di un thriller psicologico letto qualche mese fa, che secondo me si presta molto bene come esempio per illustrare un errore in cui incappano alcuni autori: la mancanza di coerenza nella trama.

Devo dire di essere inciampata in questo romanzo per caso, nel senso che era tra le possibili scelte di ebook gratuiti scaricabili nella newsletter di Amazon. A prima vista si capiva che si trattava di una storia senza grandi pretese, uno di quei thriller con elementi rosa di cui si dice che sono da leggere sotto l'ombrellone. E in questo senso bisogna riconoscere che l'autore ha fatto un buon lavoro, perché le pagine scorrono rapidamente, ci si identifica subito con il protagonista (il libro è scritto in prima persona) e si viene coinvolti nei suoi affari, con la curiosità di sapere come se la caverà.

Intervista su “Scrivere la vita”

Questa settimana vi segnalo un'intervista che ho fatto per il blog Scrivere la vita di Rosalia Pucci, dove si parla del mio romanzo e di scrittura. Ringrazio la gentilissima padrona di casa per lo spazio che mi ha dedicato e vi invito a leggere il post:
Quando il mistero sconvolge l’ordinario

Annarita Faggioni presenta “L'Ombra di Lyamnay”

Sinossi John Reckon, climatologo in carriera alle Forze Internazionali, perde conoscenza mentre sta lavorando al "Progetto Skylhope", la città-prototipo che dovrebbe salvare milioni di vite dagli sbalzi climatici sempre più incontrollabili. Si risveglia vent'anni dopo, in quella che sembra essere la rappresentazione reale del suo modellino. La nuova Skylhope, però, ha un lato oscuro da nascondere: Reckon dovrà difendersi da mille minacce, mentre su Skylhope incombe la maledizione della dottoressa Nayl (scomparsa in un incidente di laboratorio anni prima) e l'ombra di Lyamnay, "Il mostro di Skylhope", pronta a mietere nuove vittime. 
Do il benvenuto ad Annarita Faggioni, che ci presenta oggi il suo romanzo “L'Ombra di Lyamnay”.