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Andrea Zanotti presenta “Il Mesmerista”

Per la presentazione di oggi vi propongo il romanzo di Andrea Zanotti “Il Mesmerista”. A raccontarci di cosa si tratta sarà l'autore stesso.

Sinossi In città è giunto il Circo della Redenzione. Un circo bizzarro. Guitti, odalische e mangiafuoco portano sogni ed eventi luttuosi. Una prostituta sacra operante via webchat morta per overdose da stramonio, un direttore di banca fatto a brandelli da un branco di cani e un assessore deceduto per incidente durante uno spettacolo. Questi sono gli accadimenti a spingere il professor Viviano a confrontarsi con il Mesmerista, il signore e padrone del Circo della Redenzione. Quest’uomo inquietante gli parlerà del Dio Denaro, fonte di tutti i mali dell’umanità, e lo coinvolgerà in vicissitudini che ne mineranno ogni convincimento e freno morale. Amore, mistero e rivelazioni messianiche... o solo illusioni?
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4 insegnamenti sulla scrittura da “Il cigno nero”

Era da parecchio tempo che mi riproponevo di vedere il film “Il cigno nero”, incuriosita dalle tante recensioni lette, in modo particolare da quella fatta da Elisa Elena Carollo sul suo blog. Un pomeriggio di qualche giorno fa, complice la stanchezza di una notte insonne, mi sono decisa e non me ne sono affatto pentita.

Qui non vorrei però parlarvi di questo splendido e intenso film. Chi non l'ha mai visto troverà con facilità in rete svariate informazioni, sia sulla trama che sul significato psicologico. Vorrei piuttosto condividere con voi le riflessioni che mi ha scatenato e che ho riportato d’istinto alla scrittura. Infatti, anche se “Il cigno nero” è la storia di una ballerina classica, si può ricondurre per alcuni temi trattati a qualsiasi manifestazione artistica.

Nuovi approfondimenti su "Come un dio immortale"

Sono di nuovo in trasferta questa settimana!
Ad accogliermi con un'intervista informale è il blog Scrivere la vita di Rosalia Pucci, che ringrazio per lo spazio che mi ha concesso e per le sue osservazioni sempre precise e profonde. Io e Rosalia abbiamo fatto una piacevole chiacchierata su Come un dio immortale, se volete scoprire cosa ci siamo dette non vi resta che seguirmi su:
Scrivere la vita Il mio ultimo romanzo è stato protagonista anche di una interessante recensione di Luana M. Petrucci, padrona di casa del blog Io, la letteratura e Chaplin. Luana ha colto con molta sensibilità gli aspetti principali del romanzo e dei suoi protagonisti, accompagnando le sue impressioni anche con suggestive immagini. Vi invito dunque a leggere il suo articolo qui:
Io, la letteratura e Chaplin

“Come un dio immortale” nel salotto dell'intervistatrice impertinente

Oggi vi invito a seguirmi nel salotto virtuale di Svolazzi e scritture per una delle famose interviste “impertinenti” di Nadia Banaudi. Chiacchierare con lei di alcuni retroscena di “Come un dio immortale” e approfondire alcuni aspetti della storia è stato un vero piacere per me. Nadia ha saputo cogliere con sensibilità e attenzione gli elementi più importanti della storia, e con la grazia che la contraddistingue mi ha messa perfettamente a mio agio per parlare anche delle questioni più delicate.

Caterina Stile presenta “Temaki”

Per la presentazione di oggi vi propongo il romanzo “Temaki”. Ce ne parla l'autrice, Caterina Stile.

Sinossi Quando la vita perde i contorni dell’infanzia, ogni riferimento si dissolve nell’incertezza e bisogna fare i conti con una realtà a volte talmente crudele da macchiare perfino i sogni e le speranze giovanili. Chiara, Tessa e Maria lo imparano a proprie spese scontrandosi con le responsabilità, gli ideali, le difficoltà di un’esistenza che a un tratto non sembra più appartenere loro. Temaki è il romanzo della crescita, il romanzo dell’affermazione di sé che, con stile tagliente e profondo, giunge all’essenzialità dell’io-tu, allo scontro – uomo-donna, genitore-figlio – inevitabile e necessario per comprendere che l’amore, in tutte le sue forme, non accetta compromessi.

Presenta il tuo libro: cosa cambia da ora in poi

È passato oltre un anno dalla nascita dell'iniziativa nata su questo blog Presenta il tuo libro. Era da tempo che volevo esprimere alcune considerazioni, ma oggi farò di più, spiegando come intendo cambiare le modalità di questo spazio dedicato agli autori.

Black Friday: regalati un libro

Sono ormai diversi anni che il Black Friday ha preso piede anche in Italia. Di cosa si tratta? Il giorno successivo a quello del Ringraziamento in America è tradizionalmente riservato all'inizio dello shopping natalizio, e per l'occasione molte aziende decidono di mettere in offerta i loro prodotti, spesso per l'intera settimana. Le promozioni riguardano anche il mondo dei libri, così quest'anno ho pensato di preparare un post per segnalarvi alcuni libri di amici che propongono le loro opere a prezzi inferiori. In fondo all'elenco troverete anche i miei romanzi scontati.

“Vita e riavvita”, una chiacchierata con Nadia Banaudi

Mentre leggevo questa raccolta di racconti, a un certo punto mi è venuta in mente una teoria in base alla quale esistono due tipologie di storie, quelle che vedono persone ordinarie alle prese con situazioni straordinarie e quelle che parlano di persone straordinarie che affrontano situazioni ordinarie. Non so se questa teoria sia vera, ma sicuramente Nadia Banaudi la smentisce. Le sue storie infatti hanno come protagonisti personaggi normali, comuni, persone come noi, alle prese con situazioni che pure potrebbero essere le nostre. Eppure, nonostante questa apparente normalità, c’è qualcosa di straordinario sia nei personaggi che nelle loro vicende. Ma l’autrice non lo grida, ce lo fa scoprire pian piano, coinvolgendoci sempre più, finché ci accorgiamo che sta accadendo qualcosa di magico. Come se ci dicesse che anche nella vita di tutti i giorni, anche nelle situazioni e nei problemi più comuni, c’è un nonsoché di incredibile che rende la nostra esistenza unica.

#imieiprimipensieri - Voglio essere una scrittrice felice

In questo post ho deciso di buttare giù delle riflessioni il più spontanee possibili, aderendo all’iniziativa di Chiara Solerio #imieiprimipensieri. Forse troverete refusi, frasi contorte, ripetizioni e altri orrori, perché è frutto di una scrittura di getto. Alla fine non ho corretto nulla, solo aggiunto qualche grassetto qua e là per agevolare la lettura.

Riflettevo in questi giorni su quanta importanza si dia al momento della pubblicazione di un libro, probabilmente sbagliando. Al di là delle circostanze in cui lo si fa, lo si vede quasi sempre come un punto d’arrivo, un traguardo tagliato. Ho visto molti esordienti vivere questa esperienza così, eppure sono sempre più convinta che sia una prospettiva sbagliata. È un po’ come scalare una montagna... okay, non sono una scalatrice di montagne, ma passatemi il paragone. Si fatica tanto per arrivare in cima, si dà un’occhiata al panorama, ci si gode la vista, l’aria pura, la sensazione di libertà, l’altezza e tutto il resto, e poi si t…

Dialogo improvvisato con Renato Mite su “Bagliori nel buio”

Post a sorpresa oggi per segnalarvi il frutto di uno scambio avuto con lo scrittore Renato Mite sul mio secondo romanzo. Renato di recente ha aperto un suo blog chiamato Mite Ink e mi ha proposto un dialogo virtuale avente come tema Bagliori nel buio. Non un'intervista, quindi, ma una sorta di esperimento, un confronto libero su storia e personaggi senza canovacci predefiniti. Abbiamo evitato con cura di fare spoiler, naturalmente.
Per me è stata un'esperienza divertente ma anche interessante. E spero di leggere presto altre puntate di questa sua originale rubrica.